Poesie Eh no, voi paladini, che state a fare
Eh no, voi paladini, che state a fare Stampa E-mail
Poesie - Da "Italienisches Liederbuch"
Eh no, voi paladini, che state a fare
e personaggi veloci della storia
che vi perdete la cima della scala
e non rendete onore a chi la onora? 
Soltanto gli Hohenstaufen dovranno farlo?
Venite a Roma, cavalieri d’Artù,
prodi di Orlando, mussulmani rabbiosi,
voi tutti che viaggiate sempre a cavallo,
re, masnadieri, paggi, granmaestri,
se intasate la strada non fa niente,
mongoli di Samarcanda, vandali sozzi,
crociati del Baltico, mòravi, sciiti,
e voi conquistatori delle Indie,
predoni di Bahrein e di Macao,
a mezzanotte voglio vedervi tutti
fare le corse intorno al Colosseo,
fare un torneo, o quel che preferite,
per far vedere come era rozzo il mondo
finché non è calata questa luce
che più mi abbaglia quanto più mi rischiara,
questa improbabile mutazione umana,
questa fonte energetica inesauribile,
questa gnosi, o sophia, o trascendenza,
questa persona fragile e sicura
che abita purtroppo così lontano.
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