Il creatore crea dei segnali


e questi segni che segnano il nulla
cantano il canto della propria morte
e il nulla vibra di mortalità.

Piante, animali e sassi di quel canto
colgono solo la nota istantanea
ma l’uomo che ha memoria coglie il canto.

 

È un segnale che interpreta i segnali,
e davanti all’enigma di una nota
che coglie le altre note separate,

giunge alla sola soluzione possibile,
insita nel sistema segnaletico:
il creatore che segna il nulla è lui.

Così per lui un coro di galassie,
di soli, di pianeti e di comete,
di terre e mari e nuvole e nazioni

e di atomi infiniti circolanti
nel turbine del nulla nominato
canta il canto pomposo del creato.

Lui non si accorge ch’è una sola nota,
la nota muta che emette l’entropia
quando ha raggiunto lo zero assoluto.

© 2019 J. Rodolfo Wilcock - Tutti i diritti sono riservati.

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