Il libro dei mostri, di J. Rodolfo Wilcock

Libri in italiano

Il libro dei mostri, di J. Rodolfo Wilcock
Adelphi, Milano 2019
Adelphi, Milano 2017
Adelphi, Milano 2014
Adelphi, Milano 2010

Risvolto

Rodolfo Wilcock è stato un ospite singolare della nostra letteratura. Dopo aver pubblicato già vari libri in Argentina, dove suoi amici e affini erano Borges, Bioy-Casares e Silvina Ocampo, reinventò se stesso in una nuova lingua, l’italiano, della quale sarebbe diventato in breve maestro e virtuoso, come narratore, poeta, traduttore. Ma quello che Wilcock immetteva di inconsueto nella nostra letteratura (la disparata erudizione, poetica e scientifica, il grottesco estremo, una eccentrica e asciutta saggezza, l’ironia ininterrotta) è stato forse troppo sconcertante perché i suoi libri fossero accolti subito per ciò che sono: quelli di uno dei maggiori scrittori italiani di questi anni. In qualche modo, Wilcock rimaneva sempre «straniero». Ma i suoi lettori appassionati, in Italia e fuori (ParsifalLo stereoscopio dei solitari e La sinagoga degli iconoclasti sono usciti recentemente, e a breve distanza, in Francia presso Gallimard), crescono – e quello che all’Italia un po’ torpida di vent’anni fa sembrava oscura bizzarria si è rivelato essere semplicemente il ceppo di una buona educazione letteraria, su cui è cresciuta una folta vegetazione fantastica. Il libro che qui pubblichiamo, l’ultimo di Wilcock, è appunto uno dei suoi più felici e sfrenati viaggi nel fantastico, la ricognizione puntuale ed esilarante-raccapricciante di un «piccolo mondo mostruoso», dove non troveremo Sirene e Onocentauri, ma molti personaggi improbabili, che pure ci sembra di incontrare ogni giorno.