L'abominevole donna delle nevi, di J. Rodolfo Wilcock

Libri in italiano

Il libro dei mostri, di J. Rodolfo Wilcock
Adelphi, Milano 2019
Adelphi, Milano 2017
Adelphi, Milano 2014
Adelphi, Milano 2010

Risvolto

L’Abominevole Donna delle Nevi viene rasata e introdotta nel mondo dello spettacolo con il nome d’arte Abo dell’Abruzzo. Luisa agonizza e configge nel suo delirio splendide schegge liriche, mentre le avventure di Gilgamesh proseguono in televisione, interrotte da annunci pubblicitari che invitano le mamme a comprare per le loro bambine, ormai sdegnose delle volgari bambole di plastica, il cadaverino imbalsamato «Cocca-Ciuk», con la sua culla-tomba di legno alabastrizzato capitonné. Limone, profanatore di tombe, si rifugia nella stanza di Elisabetta, vergine folle, che lo incatena e lo intrattiene con la sua conversazione di esilarante saggezza, inducendolo infine a tagliare insieme a lei vestitini per topi e – forse – a sposarla. Sono queste le données di alcuni dei testi teatrali di Wilcock raccolti in questo volume. Scritti fra il 1964 e il 1968, sono in gran parte assolutamente inediti e costituiscono perciò una parte dell’opera di Wilcock ancora tutta da scoprire: quella volta a registrare, con guizzante invenzione verbale, la demenzialità quotidiana, spesso qui anticipata nei suoi più recenti sviluppi, mentre sopra il tutto spesso aleggiano versi dolcissimi e desolati. Wilcock infatti amava la concisione e, come una volta egli stesso precisò, «la concisione porta naturalmente al verso: il verso è il discorso conciso per eccellenza».