Teatro in prosa e versi, di J. Rodolfo Wilcock

Libri in italiano

Il libro dei mostri, di J. Rodolfo Wilcock
Adelphi, Milano 2019
Adelphi, Milano 2017
Adelphi, Milano 2014
Adelphi, Milano 2010

Risvolto

La tragedia Didone, nel suo triplice piano temporale, prende subito spunto dallo scontro tra il mondo magico dell'oriente e il mondo razionale dei greci, di cui l'assennata Roma sarà l'erede. La stessa Roma che molti secoli dopo, rivolgerà di nuovo verso l'oriente il suo sguardo stanco, spinta dalla siriaca Giulia Domna che nella tragedia omonima (scritta in collaborazione con Silvina Ocampo) cerca ambiguamente di contenere e allo stesso tempo di esacerbare la follia crescente di suo figlio Caracalla. La stessa Roma, ancora magica. in cui oggi si svolgono i tre atti unici. indipendenti benché simultanei, che compongono La notte di San Giovanni.
Poiché si tratta di opere in gran parte in versi, polemica risposta alle varie perplessità del teatro moderno. ricorderemo quel che ebbe a dire l'autore, in altra sede, su questo difficile genere letterario: "Dove non esiste una tradizione fissa di teatro in versi regolari, la poesia drammatica dovrà essere abbastanza sciolta da sembrare piuttosto un più convincente discorso in prosa; oppure la prosa dovrà condensarsi e raffinarsi fino a diventare, se possibile con l'aiuto plastico dell'azione scenica qualcosa di molto simile alla poesia.
I due processi tendono verso lo stesso piano ideale: un teatro recitabile. memorabile e trascendente; di cui gli esempi non sono molti, ma coincidono tutti con i soli esempi di buon teatro contemporaneo".